Larino (CB), 5 giugno 2014

Presso il Centro di Ricerche Sacom Lab di Larino (CB) sarà costituita una Unità per la Ricerca sulla Protezione Sostenibile delle Piante, in attuazione dell’Accordo Quadro sottoscritto con il CNR lo scorso 7 gennaio (link al relativo comunicato qui)

L’attività della nuova Unità di Ricerca del CNR, diretta dall’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari del CNR, insieme all’attività già avviata della Sacom Lab, darà ulteriore impulso alla ricerca nel settore dei microorganismi naturali per una agricoltura ecocompatibile, sostenibile e competitiva.

L’Unità in questo modo coniugherà l’attività di ricerca e sviluppo portata avanti da Sacom Lab con le finalità istituzionali e di programmazione dell’Istituto, mirando a formare un polo di eccellenza nel Molise nel settore dell’agricoltura biotech e rafforzando i rapporti di collaborazione con Istituzioni scientifiche italiane e straniere che eccellono in queste discipline. L’Unità, inoltre, consentirà la formazione di personale di ricerca e tecnico di alto profilo, darà supporto a livello italiano ed europeo nella definizione di normative tecniche e svolgerà attività di promozione e diffusione delle conoscenze in questo settore.

L’Unità sarà operativa sin dalla sua costituzione nella realizzazione del progetto di ricerca congiunto finalizzato allo “Studio e messa a punto di prodotti a base di microorganismi per la biofertilizzazione, la difesa delle piante e la depurazione delle acque reflue”, avvalendosi del personale messo a disposizione dal CNR e da Sacom Lab, nell’ambito dei locali e delle aree rese disponibili da quest’ultima.

Il progetto ha come obiettivo prioritario lo studio (isolamento, caratterizzazione genomica e fenomica) e la selezione dei diversi microorganismi benefici, come potenziali agenti biofertilizzanti, di biocontrollo e di fitorisanamento, utili per un’agricoltura sostenibile e di eccellenza.

Queste biotecnologie sono finalizzate a ridurre l’uso di pesticidi e di trattamenti chimici, e a preservare la fertilità dei terreni dall’erosione e dalla desertificazione. I mercati internazionali cui si rivolgono questi prodotti è in forte espansione e il loro uso modificherà in gran parte il “vecchio” concetto di fare agricoltura.